08/02/2010
Pressione alta? Cuore più forte grazie al calcetto
Mogli e fidanzate potrebbero avere da ridire, ma di fronte alla salute del partner ci sono pochi argomenti validi. Giocare a calcetto due volte a settimana tiene a bada la pressione sanguigna e allontana l`infarto. Parola di uno studio condotto da un team composto da ricercatori danesi e svizzeri che farà felice la popolazione maschile.
Lo studio, che sarà pubblicato sullo Scandinavian Journal of Medicine and Science in Sports, promuove il calcio a pieni voti contro i rischi del cuore: correre dietro al pallone favorisce l`ossigenazione del sangue, rafforza il muscolo cardiaco, rende più elastiche vene e arterie, riduce colesterolo e massa grassa. Sono i risultati a cui sono giunti gli scienziati dell`Università di Copenaghen, in collaborazione con lo Swiss Federal Institute of Technology e della Schulthess Clinic di Zurico, che hanno testato la "cura del pallone" su un gruppo di soggetti di diversa età, tutti sedentari, alle prese con sprint, finte e cross. Per il cuore, lo sport deve essere di gruppo, asseriscono i ricercatori, che hanno organizzato per i dilettanti sfide a piccoli gruppi, di 4, 6, 8 o 14 persone al massimo.
Il primato del calcio, spiega Peter Krustrup, coordinatore della ricerca, si deve "alla versatilità e all`intensità dell`esercizio" che coinvolge tutti i muscoli, tanto da poterlo raccomandade all`interno di un programma per il trattamento della pressione alta. Senza eccezioni. Se le continue partite fanno salire il sangue alla testa delle signore, il calcio potrebbe essere la soluzione anche per loro.
15:52
Scritto da : newseconomia
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Premi di produzione, resta l’aliquota del 10%
Anche per il 2010 è stata confermata la cedolare secca sui risultati aziendali e l’aumento della produttività dei dipendenti. Infatti con la Finanziaria 2010 è stata prorogata all’anno in corso la detassazione del 10% delle somme così corrisposte.
Il primo provvedimento porta la firma della legge n. 126/08 ed era nato in forma sperimentale nel secondo semestre 2008. Poi la legge n. 2/09 cambiò i limiti per il 2009 e ridusse le tipologie delle somme detassabili.
La Finanziaria 2010 lascia invariati i paletti per beneficiare dello sconto: limite massimo concesso , 6.000 euro; limite di reddito per averne diritto, 35mila euro. Invariate pure le modalità di erogazione, le dichiarazioni da produrre e i possibili conguagli nel corso del rapporto e al momento della dichiarazione dei redditi.
Le misure si riferiscono alle somme erogate dalle aziende in relazione a incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività legati all’andamento economico dell’impresa.
Il lavoratore che è stato occupato nel corso del 2009 presso lo stesso lavoratore non è tenuto a presentare alcuna dichiarazione. Se, invece, ha prestato attività lavorativa presso altri datori, deve comunicare i redditi percepiti per consentire all’attuale datore la preventiva valutazione del superamento della soglia dei 35mila euro.
fonte: http://economia.virgilio.it/tasse/premi-produzione.html
15:49
Scritto da : newseconomia
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27/01/2010
Meno pastasciutta per abbassare la pressione
Una dieta povera di carboidrati per controllare l'ipertensione e perdere peso
Si sono messi in team per farci cambiare idea su pasta e pane, due alimenti "sacri" per noi italiani. E hanno deciso che per abbassare la pressione sanguigna e perdere peso dobbiamo per forza rinunciare a qualcosa.
D'accordo, ma senza esagerare.
Scherzi a parte, i ricercatori del Veterans Affairs Medical Center e del Duke University Medical Center (Usa) hanno condotto uno studio da cui emerge che per abbassare efficacemente la pressione arteriosa occorre seguire una dieta povera di carboidrati.
Il dr. William S. Yancy, Jr. e colleghi hanno infatti scoperto che seguire una dieta di questo genere si è dimostrata più efficace nella perdita di peso e nel controllo della pressione che non due popolari metodi per dimagrire.
I risultati dello studio, pubblicati su "Archives of Internal Medicine", indicano chiaramente che le persone ipertese e intenzionate a perdere anche peso possono beneficiare di questo tipo di dieta.
«Se le persone hanno la pressione alta e problemi di peso, una dieta povera di carboidrati può essere una soluzione migliore di un farmaco per perdere peso» ha dichiarato il dr. Yancy. «Ed è importante sapere che si può provare una dieta, invece che assumere farmaci, e ottenere gli stessi risultati di perdita di peso, con minori costi e potenziali effetti collaterali» ha infine concluso Yancy.
fonte : http://www.lastampa.it/